O Signore, tu
sei grande.
Per onorare la tua grandezza
ci uniamo alla miriade di angeli
che col loro canto ti tributano onore e lode per l’eternità.
Per onorare
noi tuoi figli
hai mandato il tuo FIGLIO che,
diventato uno di noi, ha innalzato ogni persona
ad una dignità ancora più grande.
Illumina la
nostra mente e il nostro cuore
perché possiamo intuire, apprezzare ed onorare
la dignità e la grandezza unica di ogni uomo.
Tu hai creato
l’uomo dotandolo di intelligenza,
affettività e libertà che gli permettono
di aggiungere alla singolarità del tuo progetto
un contributo di novità personale, un apporto di creazione.
Ne deriva una
grande ed esaltante responsabilità
che può meritare all’uomo onore
per quello che è e per quello che fa.
Aiutaci ad assumere
le nostre responsabilità,
rifiutando le attenuanti che troppi ci vogliono offrire
per paternalismo o per progetti di potere,
che troviamo facilmente nella scuola,
nella famiglia, nella società e anche nella chiesa.
O Signore che
hai detto: “ voi siete la città posta sul monte”,
facci sentire l’orgoglio di essere “vivi”
e di gustare ogni giorno una nuova conquista personale;
facci sentire l’ambizione di meritare, ogni giorno di più,
la fiducia dei nostri fratelli,
coi quali non vogliamo competere in una lotta “fra uomini”,
ma collaborare in una “lotta di uomini”
per realizzare insieme qualcosa di grande e di difficile.
Aiutaci ad avere
il necessario equilibrio
tra l’umiltà della nostra persona
e la vocazione ad essere
“la lucerna posta sul moggio che illumina tutta la casa”.